• Dr. Maria Teresa Izzo

Il mio bambino morde




Nella mia esperienza al nido e durante i periodi di osservazione fatti per le attività di consulenza pedagogica che svolgo presso le famiglie, spesse volte mi sono trovata davanti a queste domande "Perché il mio bambino morde?", "Non riesco a farlo smettere", "Perché fa così?" e così via. Molti dei genitori incontrati e molte volte anche le stesse educatrici che lavorano al nido, sono in difficoltà con questa situazione in cui un bambino morde gli altri, senza un apparente motivo agli occhi dell'adulto di riferimento.

Per questo motivo queste situazioni sono tra quelle più difficili da capire, da prevedere e da gestire. Il mordere ha una modalità molto arcaica, che si differenzia totalmente dalla modalità del "picchiare" con le mani o lanciando degli oggetti.

Bisogna comunque considerare che questa dinamica del mordere è tipica di tutti gli animali e fa parte proprio dell'evoluzione della specie, mentre è solo degli essere umani aggredire con il resto del corpo, come con le mani o con altri oggetti.

Il bambino che però aggredisce in questo modo, come abbiamo già anticipato, non sembra farlo per nessun apparente motivo, non c'è un prima e un dopo, non viene insidiato nelle sue attività o nei suoi giochi, ma in questo caso ci troviamo difronte ad una modalità pulsionale inconscia che utilizza il bambino, non avendo ancora una capacità di pensiero razione e condivisibile. Questo comportamento non è riconducibile assolutamente ai familiari, non è "colpa" del genitore, il quale, spesse volte, viene incolpato dagli altri. Questi meccanismi sono del tutto inconsci nel bambino e sono modalità del tutto normali nei primi anni di vita, che normalmente verranno poi sostituite con altre modalità con il passare del tempo.

Spesse volte chi viene morso, genitore o altro soggetto, tendono poi a sgridare il bambino, rimproverandolo di tale comportamento,

Le strategie che possiamo utilizzare in questi casi sono varie e divengono fondamentali.

  • non sgridare il bambino.

Sgridare in questo caso il bambino serve a ben poco e anzi lo mette in una condizione di non riuscire a capire cosa stia succedendo.

  • non lasciarlo mordere.

Mordere gli oggetti per il bambino è fondamentale per l'esplorazione del mondo, diverso però è se questo viene fatto alle persone e lasciarglielo fare si corre il rischio di renderlo un gioco possibile.

  • non incolpare il bambino.

L'adulto deve mantenere un atteggiamento fermo, sicuro e solido, senza però essere ostile nei confronti del bambino.

  • non mordere il bambino.

Spesse volte gli adulti mordono il bambino, quasi a volerlo "mangiare", ma questa poi potrebbe trasformarsi in una modalità di relazione che poi utilizza lo stesso bambino.

  • parlare al bambino.

Prendersi del tempo successivamente per parlare direttamente al bambino.

  • ribadire le regole.

I "no" devono essere esplicitati e chiari.


Non dimentichiamo però che questo comportamento è del tutto normale e che sparirà da solo in genere dopo i tre anni.



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